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Il territorio

il territorio

Alto Monferrato Alessandrino

Il comune di Rivalta Bormida si trova nel sud del Piemonte, nell’Alto Monferrato Alessandrino tipica zona di produzione vinicola a circa 9 km dal centro turistico di
Acqui Terme, facilmente raggiungibile sia dalla Liguria che dalla Lombardia.

Si presenta come altopiano collinoso che dall’appennino ligure si estende alla Valle Padana con una configurazione geografica e paesaggistica molto varia, con l’alternarsi di colline, più impervie ad Orsara e più dolci a Rivalta e Castelnuovo, e di fertili pianure man mano che si procede verso il fiume Bormida

Il Monferrato non ha confini naturali ben definiti; Le sue origini storiche risalgono al periodo feudale, in cui, per la sua importanza strategica, fu conteso tra diversi casati. A testimonianza dell’illustre e tormentato passato vale la presenza di numerosi castelli medievali, dalle chiese romaniche gotiche e rinascimentali , dai palazzi e dalle fortificazioni.

I Paesi

Nel comune di Rivalta Bormida degni di nota sono: il “paese vecchio”, cinto da mura ancora in parte esistenti ed accessibile attraverso un ponte levatoio di cui esistono tracce degli antichi bastioni; all’interno è conservata la trama viaria antica ed alcune case di particolare rilievo come il palazzo dei Biorci, la casa dei Torre e il vicolo Baretti; la chiesa parrocchiale di San Michele risalente al XVI secolo e l’Oratorio di San Sebastiano.

Rivalta è il paese d’origine di Giuseppe Baretti e della famiglia del filosofo Norberto Bobbio, recentemente scomparso e sepolto nel locale cimitero.
A Castelnuovo Bormida troviamo il castello, fondato tra il X e l’XI secolo dai Vescovi di Acqui, posto in prossimità del guado della Via Emilia sulla Bormida; la parrocchiale di San Quirico e Santa Giulitta di cui si ha notizia già nel XII secolo, la chiesa della Madonna del Rosario e quella di San Rocco.

Ad Orsara Bormida troviamo il castello, roccaforte difensiva edificata nel XIV secolo attorno ad una torre di avvistamento dell’XIV secolo, rimaneggiato nel XVII secolo, posto in buona posizione panoramica a dominio dell’abitato e della pianura sottostanti. Il castello è tuttora abitato ed è possibile visitarlo.

La parrocchiale di San Martino, risalente al XII –XIII secolo, è stata più volte ristrutturata; il campanile è del XVI secolo. Il santuario dell’Uvallare è stato edificato nel XVI secolo.
Degno di nota il Museo Etnografico dell’agricoltura.